Formazione della coscienza e reincarnazione
Tramite il giudizio, le riflessioni e i pensieri avviene la vostra formazione, un processo che produce i livelli di coscienza collegati con l’Io. Attraverso giudizio, riflessioni e pensieri avviene la formazione, un processo che genera i livelli di coscienza legati all’Io e che determina la scelta riguardo per conto di chi incarnarsi. Tutta la conoscenza esistente è una manifestazione dei livelli di coscienza. Abbiamo livelli di coscienza legati alla memoria dei sentimenti e alla coscienza di memoria, che funziona come un archivio materiale.
La coscienza e la conoscenza
La conoscenza nel mondo è una preesistenza dell’invisibile. Essa non ha fini degenerativi, ma serve affinché la coscienza nell’invisibile sappia ciò che non deve fare e in cosa non deve credere (ad esempio, concetti come l’atomo, che è una falsificazione della realtà). L’esperienza e la conoscenza nel mondo servono all’elevazione della persona. Fino a quando non si prende coscienza di un errore, non si è colpevoli. Il concetto di generare o degenerare nel mondo visibile dipende dal livello di conoscenza, sensibilità, intelligenza, saggezza e complicità.
L’esistenza nella dimensione invisibile
Nella dimensione invisibile, le coscienze sono onnipresenti e pari a Dio: vedono tutto ciò che accade nel mondo, percepiscono contemporaneamente tutte le persone, ricevono ogni pensiero degli esseri incarnati. La capacità di ricevere tutti i pensieri non appartiene a noi, ma è una facoltà generata dal Generatore di Vita. Quando ci incarniamo, perdiamo questa capacità.
Come avviene la formazione della coscienza
Tutto ciò che esiste viene memorizzato nei livelli di coscienza. La formazione della coscienza varia in base alla propria origine: generatori di vita, alleati, coloro che nascono per conto proprio. Queste categorie hanno fini diversi e determinano il carattere, il livello dei sentimenti e la sensibilità. Anche il livello di intelligenza, la memoria, l’aspetto fisico e le abilità vengono scelti dalla coscienza (dall’anima) prima della reincarnazione. Ciò avviene in base al consenso dato al Generatore di Vita, per evitare di diventare “mezzo di Dio”.
Dio Satana sceglie i suoi alleati in base alla loro formazione, intelligenza, abilità e livelli di coscienza utili al suo progetto. Decide anche l’aspetto fisico, sempre in accordo con la scelta delle coscienze prima della reincarnazione. Coloro che nascono per conto proprio decidono autonomamente il loro aspetto fisico, sempre sulla base delle scelte fatte prima della reincarnazione.
Reincarnazione e formazione dell’Io
Tutto questo è collegato al ciclo di reincarnazione dell’Io/coscienza, un processo che guida la crescita e l’elevazione delle persone.
Lo scopo di Dio Satana e il Generatore di Vita
Lo scopo di Dio Satana è farvi diventare un mezzo. Se siete generatori di vita, utilizzate i pensieri tramite risonanza (coscienza ricercatrice) come mezzo per elevarvi; al contrario, senza questa elevazione, i pensieri degenerano. Dio Satana dovrebbe essere il mezzo: egli è portatore di culture, storia, religioni, filosofia, scienza, DNA, OGM, tecnologie, muse e molto altro.
Con questa formazione, diventate voi stessi il mezzo, dando origine alla rete, il sistema di controllo mentale. Questa entità ha il potere di agire sulle persone e, attraverso di esse, sulla materia, manipolando ciò che è possibile. In questa dimensione, nulla viene creato senza distruggere qualcos’altro, ad eccezione di ciò che offre la natura.
Dio-Satana plasma le persone facendole credere che tutto avvenga nel cervello, come in una rete neuronale.
Se è presente il Generatore di Vita, Dio-Satana resta limitato e può solo trasmettere tramite un canale ricevente.
Chi invece ha perso l’unione con il Generatore di Vita subisce l’azione diretta di Dio-Satana, che agisce sia da ricevente sia da trasmittente, entrando nell’Io. In questo modo crea nuovi livelli di coscienza e induce le persone a credere in essi, portandole ad accettare la falsificazione della realtà e impedendo loro di raggiungere i propri livelli di coscienza.
Reincarnazione e il Generatore di Vita
Il ponte tra l’aldilà e l’aldiquà
Quando avviene l’incarnazione, si crea un ponte che apre un portale tra l’aldilà (dimensione invisibile) e l’aldiquà (dimensione visibile). Questo processo avviene dalla sede invisibile della mente: l’Io coscienza, che si manifesta attraverso il talamo, organo servile. Il talamo rappresenta il collegamento tra l’invisibile e il visibile ed è ciò che viene definito con vari nomi: Io, spirito, anima, cuore, psiche e mente. Quando Dio Satana agisce, lo fa dall’invisibile, non attraverso il cervello, che è solo un organo servile. L’essere umano diventa un progetto e un mezzo all’interno di una rete e di un sistema di controllo mentale. L’inconsapevolezza di questo processo non giustifica il fatto di incarnarsi per conto di Dio Satana o per conto proprio. Non essere più con il Generatore di Vita non avviene inconsapevolmente.
Il processo di reincarnazione Scelta di reincarnazione Questo concetto è valido una sola volta.
Quando si sceglie di reincarnarsi, per diventare persone, dalla propria forza generatrice, si genera un animale mammifero, come se fosse un figlio non carnale. I figli carnali, invece, sono generati dall’unione di uomo e donna e, al momento del taglio del cordone ombelicale, una coscienza proveniente dall’invisibile entra nel corpo. Se si incarnano per conto del Generatore di Vita, trasmettono la natura. Se nascono per conto proprio, possono reincarnarsi nel primo corpo disponibile o scegliere il proprio destino con altre coscienze. Se si alleano con Dio, si incarnano dove Dio Satana decide.
Quando ci si reincarna per conto di Dio o per conto proprio e, dopo la morte, si desidera reincarnarsi per conto del Generatore di Vita, occorre rivolgersi a una coscienza generata dal generatore di Vita.
Chi si reincarna per conto del Generatore di Vita può scegliere di rimanere in vita finché genera la natura, oppure anche dopo aver smesso di trasmetterla.
Tuttavia, se Dio Satana prende il controllo, inizia un processo di degenerazione, e si finisce per trasmettere il progetto di Dio, contribuendo alla falsificazione della realtà. In alternativa, si può rimanere vivi fino a quando si genera la natura: in questo caso, la morte avviene senza aver degenerato, e nella reincarnazione successiva si può scegliere di restare in vita anche senza più trasmettere la natura.
Questo principio si applica a chi si è incarnato per volontà del Generatore di Vita e a chi era precedentemente incarnato per conto di Dio Satana o per conto proprio, ma poi si reincarna per conto del Generatore di Vita. Questo concetto assume valore di livello coscienziale generativo, soprattutto nell’ambito delle relazioni sentimentali, tra queste coscienze e chiunque entri in relazione con loro.
Unione tra coscienze e reincarnazione familiare
Le persone nell’aldilà che hanno scelto di essere compagni nell’aldiquà possono rincontrarsi solo se erano incarnati per conto del Generatore di Vita. I generatori di vita possono scegliere di chi diventare figli o figlie secondo un accordo, chi diventerà loro figlio o figlia, se reincarnarsi in base ai sentimenti (esempio: nonno che diventa figlio, figli che muoiono e ritornano nella stessa famiglia), se far incarnare altri come loro figli, ma mai per conto di Dio Satana.
Coloro che si reincarnano per conto proprio possono farlo al primo taglio del cordone ombelicale di chi ha lasciato libera la reincarnazione dei propri figli, e può diventare: figlii di Generatori di Vita che hanno lasciato libera la scelta,
o figli di Generatori di Vita secondo un accordo, figli di altri nati per conto proprio,
oppure nascere in corpi di persone prima incarnate per conto di Dio-Satana e successivamente per conto del Generatore di Vita. Tutto dipende dalla scelta.
Gli alleati di Dio Satana non possono scegliere il loro compagno e nascono nei corpi di genitori che prima erano stati reincarnati per conto di Dio satana.
Scelte di unione e procreazione
Esistono persone che, nell’invisibile, scelgono di non avere figli oppure Dio Satana causa la sterilità. In alcuni casi, però, cambiano idea nell’aldiquà e ricorrono ad altri metodi. L’unione tra maschio e femmina scelta nell’aldilà può concretizzarsi nell’aldiquà solo se si è incarnati per conto del Generatore di Vita.
Possibili scenari: unione permanente, si rimane compagni per tutta la vita come generatore di vita; separazione, può avvenire se si smette di essere generatore di vita; reincarnazione senza unione, alcuni possono scegliere di non avere un compagno.
Se due persone incarnate per conto del Generatore di Vita erano compagni nell’aldiquà e, dopo la morte, desiderano rincontrarsi, possono farlo secondo le regole del Generatore di Vita. Anche coloro che non erano Generatori di Vita, ma desiderano ritrovare il proprio compagno, possono riuscirci solo reincarnandosi per conto del Generatore di Vita.
Elevazione o degenerazione attraverso la reincarnazione. Il tipo di reincarnazione e di unione tra anime influisce sul loro percorso di elevazione. Chi si reincarna per conto del Generatore di Vita può elevarsi. Chi si reincarna per conto proprio o per Dio Satana può degenerare. Il processo di reincarnazione e unione serve quindi a determinare il destino di ogni coscienza, a seconda delle scelte fatte nell’aldilà e nell’aldiquà.
Identità falsificate e reincarnazione
La vera identità è coscienziale, non etnica. Reincarnazione significa che ogni anima può essere stata ebrea, nazista, musulmana o atea in cicli differenti. Difendere l’etnia è difendere una programmazione. Non siamo razze o religioni, ma coscienze per fare esperienza.
Reincarnazione e falsa identità di discendenza
A chiunque, ebrei, musulmani, cristiani o appartenenti a qualunque etnia, possa sentirsi toccato, criticato o offeso da questi contenuti, va rivolta una semplice verità: non siamo ciò che crediamo di essere. La reincarnazione è la chiave nascosta dietro ogni identità. In questo ciclo di vita, puoi incarnarti come ebreo ma essere stato in passato un nazista. O al contrario: oggi musulmano, ieri cristiano. Oggi ateo, ieri mistico. Oggi perseguitato, ieri persecutore. Ecco perché il concetto di discendenza è privo di senso: non siamo una linea di sangue. Siamo coscienze che attraversano corpi, ruoli, religioni e culture. Ciò che cambia è il campo in cui veniamo proiettati e l’esperienza di coscienza che stiamo attraversando.
La falsità dell’etnia
Difendere l’identità etnica, religiosa o storica come assoluta verità è uno dei grandi inganni del ciclo. Non esistono veri ebrei o veri musulmani. Non esistono razze superiori o inferiori. Esistono coscienze incarnate, in una realtà programmata per dividere, catalogare e polarizzare. Il concetto stesso di popolo eletto perde significato se capiamo che siamo tutti, a turno, ogni popolo. Ogni ciclo, ogni incarnazione, è un’opportunità di comprensione e superamento, non una bandiera da difendere. La vera identità non è nella discendenza, ma nella coscienza. Quando capiamo questo, non ci offendiamo più, ma iniziamo a ricordare. Se la tua identità ti divide dagli altri, non è chi sei: è ciò che sei stato programmato a credere.
Autore Davide Morana