Decifrazione in sintesi delle due parole Kairos e Kronos
Secondo il codice, le due parole greche per tempo, Kairos e Kronos, rappresentano due tempi del progetto e mezzo di Dio-Satana. Kronos, nella Bibbia, non indica il tempo in senso comune, ma il progetto inteso come idoli, evidenziati con la parola “Kronos”, cioè “gli dèi”. Non rappresenta quindi un tempo cronologico in cui gli eventi si svolgono, ma una sequenza, secondo il codice.
Infatti, Dio-Satana dice (Isaia 46:10): “Io, dal principio, annunzio la fine.” È il tempo della gestazione, della crescita, del divenire.
Ad esempio, in Luca 1:57, viene detto che si “completarono i giorni” in cui Elisabetta doveva partorire. Questo non segna un evento nel tempo biologico, in quanto le persone non sono mai esistite, ma indica la trasmissione del progetto, non basato sui tempi conosciuti.
Kairos, invece, è il tempo fissato, il momento opportuno o designato, in cui avviene l’irruzione del progetto. Rappresenta il tempo del compimento, il momento in cui il codice si attiva e rompe la linearità del Kronos.
In Marco 1:15, “Il tempo (Kairos) è compiuto” indica che il progetto ha raggiunto il momento della sua manifestazione.
Nei testi citati, Kairos è collegato alla realizzazione improvvisa e attiva del progetto nella coscienza (es. Luca 1:20: “le mie parole si adempiranno nel loro tempo, Kairos”), mentre Kronos indica il tempo della preparazione e sospensione (es. Luca 4:5: “in un istante di tempo, Kronos”).
Nel codice, Kairos rappresenta il passaggio avanti: il tempo del compimento mentale del progetto degenerativo di Dio-Satana.
Kronos rappresenta l’andata: l’apertura del portale, il tempo della trasmissione verbale in sospensione.
Autore: Davide Morana
