Decifrazione della Quaresima e del Deserto

  • Il Codice del 40: La Quaresima (40 giorni di preparazione alla Pasqua) indica l’apertura del portale e il passaggio avanti. Il numero 40 si riduce al 4, simboleggiando le 22 ossa del cranio e stabilendo un collegamento con il Golgota.
  • Il Deserto come Stato Mentale: Non essendo un luogo fisico, il deserto è connesso alla testa e al numero 40. Rappresenta il luogo del cambiamento di coscienza e la sospensione del progetto di Dio-Satana per un periodo di 129 anni, ovvero dal 53° anno fino al compimento nel 182° anno.

L’Etimologia e la Comunicazione Verbale avvenuta nel (53° Anno) In ebraico, midbar (deserto) deriva da dabar (parola). Esso simboleggia il luogo della comunicazione verbale, attivatosi nel 53° anno. In questa fase, Dio-Satana comunicava mentalmente dalla preesistenza ai suoi alleati, I giganti Nefilim, Anunnaki i quali a loro volta trasmettevano verbalmente il progetto ai “nati per conto proprio”.

L’Assenza d’Acqua e l’Attesa del Compimento avvenuto il 182° Anno, Il deserto indica anche la mancanza d’acqua. Poiché l’acqua rappresenta la matrice della materia (seconda materializzazione) e la coscienza informativa del tutto, la sua assenza simboleggia la mancanza di una comunicazione mentale ancora non interiorizzata.

Dopo il 182° anno, con la creazione della rete di coscienza di Dio Satana, la comunicazione diventerà diretta e mentale per tutti. Fino ad allora, il progetto annunciato rimane sospeso, in attesa del compimento finale rappresentato dalla Pasqua.

  • La “Purificazione della quarantena”: Non ha un valore morale, ma allegorico; indica il cambio di coscienza verso la trasmissione degenerativa. Il Mercoledì delle Ceneri: in codice il Terzo Giorno: Indica il progetto che diventa “mezzo”.
  • Il Segno sulla Fronte L’inizio della Quaresima è segnato dall’imposizione delle ceneri con la formula Ricordati, uomo, che polvere sei e in polvere ritornerai”.
  • Il simbolismo della Croce: La cenere rappresenta la morte e la resurrezione, simboleggiando la morte di Gesù che rappresenta la morte coscienziale della persona.
  • La croce rappresenta anche una “X”, simbolo del cambio di coscienza, che porta alla separazione dal Generatore di Vita e dell’unione con Dio-Satana.

Carnevale e Purim: La Transizione del Progetto

  • Il Carnevale, che significa Togliere la Carne: In codice indica il passaggio tra il progetto di andata e il progetto di ritorno.
  • Il Carnevale segna il confine tra la gioia mondana e la Quaresima. In codice, la gioia mondana, collegata al mondo, indica la trasmissione della natura. Passare alla Quaresima significa cessare di trasmettere la natura per avviare la falsificazione della percezione della realtà, indotta da Dio-Satana.
  • Il collegamento con Purim: Questa transizione è parallela alla festa ebraica di Purim. In entrambe le celebrazioni si usano le maschere e il concetto di “sorte”, collegando il passaggio del progetto di Gesù alla stessa dinamica allegorica.

Il fatto che nella festa si indossino maschere simboleggia un cambiamento di immagine: la persona, mettendo una maschera, rappresenta l’ipocrisia. Questo riflette come, dopo il cambio di coscienza indotto da Dio-Satana, le persone diventino ipocrite secondo questo concetto.

Il Concetto di “Sorte” (Yom Kippur e Gesù/Barabba) Il gesto di Pilato che fa scegliere tra Gesù e Barabba, così come le maschere ei dadi di Carnevale e Purim, richiamano il rituale dello Yom Kippur (i due capri: uno per Yahweh e uno per Azazel nel deserto).

  • Il Codice della Sorte: Non indica il caso o il destino umano, ma la rivelazione del passaggio del progetto.
  • Dalla Preesistenza all’Esistenza: Tirare a sorte significa attivare il progetto di Dio Satana, facendolo passare dalla preesistenza  (apertura del portale, 53° anno) all’esistenza  che avvenne nel  182° anno (la dimensione materiale).
  • Sospensione e Compimento: Una volta attivato, il progetto rimane sospeso nella dimensione dal 53° anno in attesa del suo compimento definitivo, che avvenne con il passaggio avanti nell’182° anno.
  • Autore: Davide Morana